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Notizie
PESTICIDI NEL PIATTO: SOLO IL 50% DELLA FRUTTA RISULTA INCONTAMINATA
Aumentano i prodotti contaminati da uno o più residui di pesticidi (da 27,5 a 32,7%); salgono anche i campioni irregolari (da 1,2 a 1,5%). Diminuiscono, di conseguenza, quelli regolari senza tracce di molecole chimiche (da 71,3 a 65,8%) ma soprattutto, il numero dei campioni analizzati, che passano dagli 8764 dello scorso anno, agli attuali 8560 (-204). E a 32 anni dalla sua messa al bando, ricompaiono tracce di DDT in un campione di insalata analizzato in Friuli.
Rispetto allo scorso anno, il rapporto di Legambiente elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e laboratori zooprofilattici, ha evidenziato una maggiore presenza di campioni multi residuo ovvero di campioni che presentano contemporaneamente più e diversi residui chimici. “La strada da percorrere per raggiungere un uso sostenibile dei fitofarmaci è ancora molto lunga. Permane infatti, il problema del cosiddetto multi residuo cioè, l’effetto sinergico dovuto alla presenza contemporanea di differenti principi attivi sul medesimo prodotto, e quello della rintracciabilità di pesticidi revocati oltre il termine fissato per lo smaltimento delle scorte. Non esiste un riferimento specifico nella normativa che stabilisca per i laboratori un termine temporale oltre il quale tracce, anche al di sotto del limite consentito di pesticidi revocati, come il DDT, siano da indicare come irregolari” - ha aggiunto Francesco Ferrante, responsabile Agricoltura di Legambiente e senatore del Pd – che a tal fine ha presentato un disegno di legge che, con l’obiettivo di contribuire a ridurre ed armonizzare l’uso dei fitofarmaci in agricoltura, mira, in particolare, a promuovere la ricerca sugli effetti sinergici del cocktail chimico e la regolamentazione della normativa sul multi residuo. Ma intanto il consumatore cosa può fare per proteggersi dai veleni nel piatto? Prediligere frutta e verdura di cui si conosce l'origine, consumare sempre quella di stagione e di provenienza italiana che, malgrado tutto, fornisce maggiori garanzie di controllo. E poi osservare alcuni semplici regole di igiene come lavare frutta e verdura accuratamente e, laddove possibile, eliminare la buccia. Note: Il Dossier "Pesticidi nel piatto 2010" su www.legambiente.it
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